Pochi monumenti a Roma portano con sé tanti intrighi, storia e profondità nascoste come Castel Sant'Angelo. Affacciata sul Tevere e collegata al Vaticano da un passaggio segreto, questa fortezza cilindrica è stata testimone di secoli di guerre, lotte di potere e mistero. Scopriamo i suoi segreti.
Da mausoleo a fortezza
Costruito originariamente nel 135 d.C. come Mausoleo dell'imperatore AdrianoCastel Sant'Angelo fu concepito come una grande tomba per l'imperatore e la sua famiglia. La sua massiccia forma circolare si ispirava al precedente Mausoleo di Augusto, ma la versione di Adriano era ancora più ambiziosa, ornata di statue, marmi e strutture imponenti. Tuttavia, non sarebbe rimasto a lungo una tomba.
La fortezza papale
Nel V secolo, l'edificio era stato adibito a fortezza militare. Quando Roma dovette affrontare le invasioni barbariche, la sua posizione strategica lo rese ideale per la difesa. Più tardi, nel XIV secolo, il Vaticano ne assunse il controllo. I papi lo trasformarono in una castello e rifugiocollegandola direttamente alla Basilica di San Pietro attraverso la Passetto di Borgo, un corridoio sopraelevato segreto utilizzato durante gli assedi e le emergenze.
Racconti di prigionia ed esecuzione
Sotto l'elegante facciata si nasconde un passato più oscuro. Castel Sant'Angelo è stato per secoli una prigione. Giordano Bruno, Benvenuto Cellinie altri personaggi di spicco venivano rinchiusi (e talvolta torturati) tra le sue spesse mura. Le esecuzioni avvenivano spesso nel cortile interno, con vittime gettate dalle mura o decapitate.
I passaggi nascosti
Gran parte del castello rimane inesplorato dai visitatori occasionali. Passaggi nascosti, celle sotterranee e vie di fuga attraversano la struttura. Il Passetto di Borgo è forse il sentiero segreto più famoso, utilizzato da Papa Clemente VII nel 1527 per fuggire dal Sacco di Roma. Le leggende narrano anche di tesori nascosti e fantasmi che infestano le camere basse.
Simbolo di potere e protezione
Nel corso dei secoli, Castel Sant'Angelo è diventato il simbolo della potere e sopravvivenza del papato. La sua trasformazione da tomba a roccaforte militare, poi a residenza papale e infine a museo, riflette le mutevoli maree della storia romana. Oggi offre ai visitatori viste panoramiche di Roma, esposizioni di armi antiche e un inquietante e suggestivo viaggio nel tempo.
Conclusione: Un monumento dalle molte vite
Castel Sant'Angelo non è solo un monumento, è un narratore di storie. Ha indossato molte maschere: tomba, fortezza, prigione, palazzo e museo. Ogni mattone porta con sé storie di imperatori, papi, artisti e ribelli. Visitare questo sito è come camminare in un libro di storia vivente, pieno di segreti sussurrati e di silenziosi echi del passato.
Domande frequenti su Castel Sant'Angelo
1. Castel Sant'Angelo è collegato al Vaticano?
Sì. Il Passetto di Borgo è un corridoio segreto che collega il Vaticano a Castel Sant'Angelo. I papi lo usavano come via di fuga nei momenti di pericolo.
2. Si possono visitare i passaggi segreti?
Alcune sezioni del Passetto di Borgo e le aree sotterranee sono aperte ai visitatori durante speciali visite guidate. Verificare la disponibilità presso il museo.
3. Castel Sant'Angelo è stato davvero utilizzato come prigione?
Assolutamente sì. Nel corso dei secoli ha ospitato molti prigionieri politici e dissidenti, alcuni dei quali sono stati giustiziati tra le sue mura.
4. Perché si chiama "Castel Sant'Angelo"?
La leggenda narra che nel 590 d.C. l'Arcangelo Michele apparve sopra il castello, segnalando la fine di una peste mortale. Una sua statua si trova oggi in cima alla fortezza.
5. Qual è il momento migliore per visitarla?
L'ideale è il tardo pomeriggio o la prima serata, soprattutto in estate. La vista di Roma al tramonto dalle terrazze superiori è mozzafiato.